Il sogno di tutti non è più andare alle Bahamas, perlomeno non quest’estate. Nei prossimi tre mesi chi andrà in vacanza lo farà in Italia, e ben un terzo dei nostri connazionali resterà in città. Ciò non significa però che il gusto per l’esotismo sia scomparso, è solo che l’emergenza Covid costringe alla prudenza e a divertirsi entro i nostri confini. Il piacere di scoprire culture diverse quindi quest’anno per essere soddisfatto dovrà concentrarsi sulle papille gustative: per fortuna i ristoranti stranieri sono presenti in gran quantità nel nostro paese, soprattutto in città, in particolare a Milano e a Roma.

Io vivo nella capitale, e devo dire che in estate guanciale e pecorino cerco di metterli da parte, mentre mi siedo il più spesso possibile ai tavoli dei ristoranti peruviani. Una preziosa scoperta fatta grazie al mio amico Victor, che vive a Roma da trent’anni ma ha ancora un cuore e una pancia andine. La cucina del Perù infatti è l’ideale per affrontare la calura estiva, con piatti come il ceviche, pesce marinato nel succo di limetta con cipolle peperoncino e coriandolo (tra le altre spezie), o i tamales, involtini di mais con ripieno di carne, magari accompagnati da un pisco sour, cocktail a base di acquavite peruviana (pisco), limone e bianco d’uovo. È più originale di un mojito e molto più buono di un moscow mule, ma andateci piano perché scende giù fin troppo facilmente.

1. Gli anticuchos sono spiedini di cuore di mucca. Fatevi coraggio e assaggiateli, sono deliziosi 2. La leche de tigre è una specie di zuppa fredda con pesce, frutti di mare, tanto succo di limetta e troppa cipolla

Dove assaggiare queste squisitezze a Roma?

Andando su Google troverete una dozzina di indirizzi, io qui ne segnalerò tre, tutti approvati da Victor.

1. Un’istituzione è l’Imperio Inca di Largo Pannonia, vicino alle Mura Latine, in zona San Giovanni: con un po’ di fortuna troverete posto ai tavoli in piazzetta e a fine pasto vi sembrerà di aver fatto una gita fuori porta. Se amate la cucina un po’ kitsch degli anni ‘80, ordinate una leche de tigre: frutti di mare, gamberi e pesce marinati in una salsa rosata servita in una specie di coppa gelato (è piccante e contiene molta cipolla cruda: da evitare al primo appuntamento). Il vostro condominio non vi permette di organizzare barbecue in balcone? Calmate la frustrazione con una porzione di anticuchos, spiedini di cuore di mucca (se siete in compagnia di stomaci sensibili evitate di specificare, è soltanto carne in fine dei conti).

2. Se preferite l’ombra, scendete gli scalini dell’Inka Chicken a via Palestro, nei pressi della stazione Termini: qui avrete la possibilità di assaggiare il pollo a la brasa (alla brace) migliore di Roma. Non sto scherzando: è un’esperienza indescrivibile. Con 26 euro ne comprate uno intero, abbastanza per sfamare quattro persone e andare in confusione con tutte quelle salsine da accompagnamento per condire ali, cosce e patate al forno. Innaffiate il tutto con una Cusquena Negra, birra scura deliziosa. Attenzione: i ristoranti peruviani sono tutti accoglienti (viene sempre servito un aperitivo, sangria e mais tostato, gratuito) ma molto chiassosi: la musica locale viene diffusa ad alto volume, si parla a voce alta, insomma non sono l’ideale se durante il pranzo o la cena dovete scambiarvi informazioni importanti o delicate.

3. Salsa Y Sabor (Circonvallazione Appia) forse è il più discreto, a meno che non capitiate in una delle serate karaoke. In quel caso, posticipate le dichiarazioni sconvolgenti a un altro giorno e servitevi nuovamente di causa rellena, ne vale la pena: questo piatto è un upgrade geniale dell’insalata russa, perché in questa ricetta viene racchiusa in un delizioso tortino di patate. Difficile poi non restare incantati dalla salsa huancaína con cui vengono condite le patate bollite, una crema gialla preparata con un peperoncino proveniente da oltreoceano. E poi ci sono i piatti per chi ha tanta fame e un budget limitato: un lomo saltado, carne tagliata a striscioline con cipolle e peperoni, e un arroz chaufa, riso fritto con verdure, uova e pollo, di solito bastano abbondantemente per due persone e presentano un rapporto qualità/ prezzo imbattibile. Così si possono mettere da parte i soldini per poter prima o poi ammirare dal vivo la bellezza del Perù, dalle alture di Machu Picchu.

1. Il Lomo saltado è il piatto di carne peruviano per eccellenza 2. Un arroz chaufa è la soluzione giusta per un pasto abbondante, veloce ed economico