“RIATTIVATI”: UN GRUPPO DI RAGAZZI UNDER 30 ORGANIZZA TOUR CITTADINI MULTIMEDIALI E INTERATTIVI PER FAR RISCOPRIRE LE BELLEZZE ARTISTICHE E NATURALISTICHE DI RIETI

“Riattivati” è un progetto innovativo nato per rilanciare il territorio reatino dal punto di vista culturale e turistico e promuoverne il ricco patrimonio storico e naturalistico. Un nome che vuole essere un’esortazione alla città a risollevarsi, ad impegnarsi ed essere parte attiva in un processo di rinascita, partendo proprio dalle bellezze che la caratterizzano.

 

Nove ragazzi tutti sotto i 30 anni, legati da una passione comune per l’arte e la cultura e dalla volontà di valorizzare il territorio, permettendo agli esterni di conoscerlo e agli stessi cittadini di riscoprirlo, rafforzando il senso di appartenenza. La formazione che hanno alle spalle è molto diversificata: tra loro ci sono architetti, storici, storici dell’arte, designer e ingegneri, che contribuiscono, ognuno secondo le proprie conoscenze, a valorizzare i vari aspetti del luogo che si andrà a far visitare.

“Ci siamo resi conto che parte della cittadinanza non conosce adeguatamente le bellezze architettoniche ed artistiche che ci circondano, o non ha mai avuto modo di visitarle dal vivo. Questo è dovuto al fatto che, purtroppo, parte del patrimonio locale sia inagibile o, in generale, non fruibile liberamente. Attraverso l’innovazione digitale e le infinite possibilità che questa ci offre, puntiamo a “riattivare” la città che tanto amiamo, facendola apprezzare e conoscere sempre di più, anche al di fuori del nostro territorio.” A parlare è Giacomo Nicolò, Presidente dell’associazione.

 “Riattivati” è nata nel 2019 in occasione della Fiera del Peperoncino che da anni si svolge a Rieti in estate, un trampolino di lancio che ha ha dato avvio ad altre iniziative come le visite in occasione delle manifestazioni “Con Francesco nella Valle” e “La Valle del Primo Presepe”. 

 

L’obiettivo principale è far conoscere la città partendo da un punto di vista diverso da quello a cui si è abituati, innovativo sia per il turista che per il cittadino. Allo stesso tempo l’intento è anche lavorare in collaborazione con le scuole per attrarre quanti più giovani reatini possibile per educarli al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio locale.

Il nuovo approccio si fonda soprattutto su due aspetti: l’eterogeneità del gruppo e la disponibilità a cooperare con istituzioni, enti e altri soggetti che operano nel settore culturale e turistico, al fine di creare una rete di contatti e un circolo virtuoso che contribuisca allo sviluppo del territorio. Come ogni ricetta che funziona, gli ingredienti principali sono pochi: preparazione ed entusiasmo.

“Parte del gruppo, come me ad esempio, non è reatino, ma posso definire Rieti la mia seconda casa. Proprio per il fatto di non essere nata qui, forse, ho riconosciuto da subito le sue potenzialità e la sua ricchezza. Mi piacerebbe invitare i cittadini a guardare il patrimonio culturale che li circonda con il mio stesso sguardo, con un rinnovato interesse, come un visitatore intento a cogliere ogni dettaglio di un posto mai visto prima”, afferma la vicepresidente Silvia Priante 

“Un punto di forza della nostra associazione è proprio la totale apertura verso la cooperazione con chiunque abbia i nostri stessi obiettivi e valori. Ad esempio, siamo al fianco del Gruppo FAI Rieti nella raccolta voti online per sostenere l’Ospedale Vecchio e della Chiesa di S. Antonio Abate tra Luoghi del Cuore e abbiamo di recente partecipato con entusiasmo come volontari alle giornate FAI all’aperto. Queste esperienze, oltre ad arricchirci, rappresentano occasioni per farci conoscere.”

Alla domanda sui prossimi progetti Giacomo e Silvia non esitano a rispondere: “durante i mesi del lock-down abbiamo lavorato ad un progetto grazie al finanziamento ottenuto partecipando al Bando Piano Locale Giovani, indetto dalla Provincia di Rieti. Si tratta di un tour cittadino che ci piacerebbe proporre ad agosto, volto a far conoscere le radici della città che affondano al Medioevo, età in cui Rieti ha vissuto il suo massimo splendore, tanto da essere stata a lungo sede papale e protagonista di rilevanti eventi storici. Il tour sarà innovativo, multimediale e interattivo, facendo rivivere la Rieti di quei secoli.”

Intanto, l’Associazione continua a lavorare anche su altri progetti e partecipare a bandi pubblici per finanziare le proprie idee, restando sempre disponibile ad allacciare collaborazioni con chiunque abbia nel cuore il nostro territorio e voglia collaborare alla sua crescita e valorizzazione. “Saremmo felici di includere nel nostro progetto altri giovani che abbiano voglia di fare e di spendersi insieme a noi per questo obiettivo comune” concludono Giacomo e Silvia.